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TC Cone Beam: che cos’è e come funziona

Dr. Giorgio Bormida
di Giorgio Bormida
TC Cone Beam

Le tac dentali, come la TC Cone Beam, permettono di indagare in profondità ogni sezione della bocca per arrivare a una corretta diagnosi.

In caso di qualsiasi problema ai denti, per arrivare a una corretta diagnosi l’esame più importante è la radiografia. Per realizzarla, i dentisti usano sia lo radiografico endorale, Ortopantomografo  eventualmente equipaggiato con un Braccio per la Teleradiografia (detto Braccio Ceph perchè viene usato per lo più per fare misurazioni utili soprattutto in ortodonzia, come la cefalometria) e la TC Cone Beam 3D.

Noi siamo equipaggiati con tutte queste apparecchiature per garantire il massimo del servizio senza dover ricorrere a centri esterni.

Che cos’è il Cone Beam?

La TC Cone Beam (TC sta per Tomografia Computerizzata) è una metodologia radiologica e una tipologia di tomografia computerizzata che utilizza fasci di raggi X a forma di cono per indagare e riprodurre una sezione anatomica tridimensionale, attraverso un’elaborazione digitale.

Questo tipo di tac viene utilizzata in odontoiatria soprattutto per quanto riguarda la chirurgia e l’implantologia. Ma la TC Cone Beam 3D può essere usata anche per l’endodonzia e l’ortodonzia; le sue principali applicazioni, infatti, sono:

  • in chirurgia orale per denti inclusi, come i denti del giudizio;
  • in endodonzia, per il trattamento delle lesioni apicali o per individuare anatomie particolari;
  • in implanto-protesi, per la valutazione di un innesto osseo o per la progettazione di un posizionamento implantare;
  • in gnatologia, per la valutazione dello stato di salute dell’articolazione temporo-mandibolare e per indagare una possibile malattia osteoartritica (anche se per l’Articolazione Temporo Mandibolare l’esame ideale è la Risonanza Magnetica Nucleare).
TAC radiologia digitale dal dentista

Come si esegue la Cone Beam?

Le apparecchiature per la TC Cone Beam sono simili ai radiografici per fare le radiografie Panoramiche o Ortopantomografie. 

Lo scanner dentale ruota attorno alla testa del paziente, permettendo così di ottenere un gran numero di immagini singole; in seguito, queste immagini vengono raccolte dal software del computer e poi ricostruite in modo tridimensionale.

Il paziente non deve prepararsi in anticipo per questo esame. L’unica cosa che può fare in anticipo è rimuovere tutti gli oggetti metallici dal collo in su, specie se sono piercing o simili che non vengono mai tolti e sono spesso difficili da rimuovere.  L’operatore indicherà la posizione da assumere durante l’esecuzione della radiografia, che verrà effettuata in piedi o da seduti. 

L’unico accorgimento che verrà dato è quello di mantenere la lingua a contatto con il palato e di rimanere immobili senza effettuare movimenti, per evitare di compromettere la qualità dell’esame diagnostico.

La TC Cone Beam riduce molto l’esposizione alle radiazioni, consentendo al tempo stesso una miglior risoluzione delle immagini.

Inoltre, con questa tac il paziente non è sdraiato ma seduto o in piedi, il macchinario è “aperto” e quindi la persona non sarà a disagio come di solito avviene con le tac tradizionali. Infine siamo orgogliosi del fatto che questa straordinaria tecnologia sia stata applicata al dentale e alla chirurgia maxillo facciale per la prima volta da un team Italiano nel 1994 che realizzò la prima Cone-Beam per uso odontoiatrico al mondo, il NewTom. La nostra TC è l’evoluzione di quella e siamo seguiti da uno dei suoi inventori: Daniele Godi.

Come si esegue una tac ai denti?

La tac dentale, cioè la tomografia assiale computerizzata classica, non ha necessità di alcuna preparazione iniziale, anche se prima della sua esecuzione, come anticipato poco più sopra, potrebbe essere richiesto al paziente di rimuovere eventuali oggetti che potrebbero interferire con l’esame stesso, come piercing sulla lingua e sul labbro, protesi dentali mobili oppure orecchini ed occhiali.

È importante sottolineare che gli oggetti metallici vengono fatti togliere per avere un’immagine più pulita, senza coni d’ombra e zone non visibili e non perché questi potrebbero causare problemi o danni a chi li indossa, come accade durante una Risonanza Magnetica Nucleare (RMN). In aggiunta, il paziente può essere invitato a indossare un camice piombato protettivo per schermare le altre zone del corpo dalle radiazioni.

Una tac dentale si esegue in modo simile a una TC Cone Beam: c’è un macchinario con un tubo radiogeno, che in questo caso emana un fascio di raggi X a ventaglio invece che a forma conica come nella TC Cone Beam 3D, e il paziente deve restare il più possibile fermo, per evitare di ottenere immagini sfocate.

Quanto dura la tac dentale?

L’esame è di durata molto breve e la differenza di tempo viene definita in base alla diagnosi e al tipo di applicazione clinica che si deve attuare.

Il tempo necessario per effettuare una TC Cone Beam varia dai 10 ai 20 secondi; la durata della tac dentale classica, invece, varia dai 20 ai 40 secondi.

Maggiori sono le informazioni da indagare, maggiore sarà la durata dell’esame stesso.

Questi esami, inoltre, non comportano né dolore né fastidio per il paziente, e non è necessaria l’iniezione di alcun mezzo di contrasto. 

Nel caso ci sia la possibilità di dover eseguire alcuni interventi odontoiatrici in cui si renda necessario conoscere più a fondo l’anatomia della bocca, quindi, non esitare a contattarci: ti forniremo tutte le informazioni riguardanti la tac dentale e la TC Cone Beam 3D!

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