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Gengivite: che cos’è e come curarla

Dr. Giorgio Bormida
di Giorgio Bormida
Gengivite: cos’è e come curarla

La gengivite è un’infiammazione delle gengive che, se trascurata, può portare alla parodontite. Scopriamo come curarla in modo ottimale

Che cos’è la gengivite?

La gengivite è un’infiammazione di origine batterica, causata dalla placca dentale. Se non si interviene in maniera tempestiva, questa placca si calcifica e si trasforma in tartaro, che ha un effetto negativo sulle gengive e diventa più difficile da rimuovere. Giunti a questo punto, la situazione risulta trattabile solamente con una seduta di pulizia professionale eseguita in uno studio dentistico.

La gengivite è, quindi, un’infiammazione delle gengive reversibile; se trascurata, però, si può trasformare in parodontite, una malattia che colpisce tutto l’apparato di sostegno del dente formando le tasche parodontali e causando una possibile perdita dei denti. 

Questa infiammazione può presentarsi anche durante la pubertà e la gravidanza, fasi della vita caratterizzate da forti variazioni ormonali che agevolano le irritazioni e l’infiammazione delle gengive.

Quali sono le cause della gengivite?

Come viene la gengivite? La causa principale risiede in un’inadeguata o scarsa igiene orale, che porta alla proliferazione dei batteri presenti nel cavo orale; questi batteri formano la  cosiddetta placca batterica, che si deposita sui denti e va a irritare il tessuto gengivale. 

Cause della gengivite

Se si trascura l’igiene orale può formarsi anche il tartaro. Il tartaro è il deposito dei sali minerali contenuti nella saliva che “precipitano” formando queste concrezioni simili a calcare. 

Il tartaro non è di per sé un problema ma lo diventa perché rappresenta un nascondiglio sicuro per la pacca. Per noi sarà impossibile rimuovere la placca batterica una volta nascosta al suo interno o sotto di lui.

A casa è impossibile togliere il tartaro  se non andiamo dal dentista che lo rimuove attraverso uno strumento ad ultrasuoni chiamato Ablatore del Tartaro.

ablatore del tartaro

Se queste condizioni persistono, le gengive inizieranno a sanguinare perché diventeranno molto infiammate; se non si interviene adeguatamente, la gengivite progredirà in parodontite, con il rischio di andare incontro alla perdita del dente.

Altre cause che possono portare alla gengivite sono:

  • Alcune patologie, come il diabete, che ha influenze sul microcircolo e sull’infiammazione;
  • Alcuni farmaci: ipertensivi, cortisonici, antidepressivi, antiepilettici, infatti, tendono ad aumentare il volume delle gengive e a influire negativamente sulla salute orale;
  • Protesi o capsule non precise che irritano le gengive;
  • Uno stile di vita non sano che prevede consumo di alcol, fumo, sedentarietà;
  • La gravidanza che è accompagnata da variazioni ormonali e da ritenzione idrica. Durante questo periodo le gengive possono gonfiarsi e sanguinare più del normale, è quindi particolarmente importante (per le gengive ma anche per la salute di mamma e bambino) mantenere un’igiene orale scrupolosa. Durante la gravidanza le gengive si possono “gonfiare” fino a formare delle palline note come epulidi gravidiche, che scompaiono da sole dopo il parto ;

Che sintomi ha la gengivite?

I principali sintomi causati dalla gengivite sono:

  • Gengive che sanguinano: il sanguinamento può essere spontaneo o provocato dallo spazzolamento o dalla masticazione;
  • Gengive arrossate e gonfie: le cause sono da ricercarsi in un’aumentata vascolarizzazione, che è presente quando un tessuto inizia ad infiammarsi;
  • Gengive che si ritirano, facendo apparire il dente più allungato. Questo è un effetto più a lungo termine;

Altri sintomi comuni della gengivite sono l’alitosi e una maggiore sensibilità dentale al caldo e freddo.

Quanto può durare la gengivite?

Ci sono moltissimi fattori che vanno considerati per definire la durata di un processo di gengivite. Una volta insorta la gengivite normalmente questa prosegue fino a quando non modifichiamo i fattori che l’hanno indotta, quindi fino a quando non riusciamo ad avere un ottimale controllo di placca. Ovviamente questo è più facile dopo una seduta di igiene professionale perché l’igienista rimuoverà tutta la placca ed il tartaro (che essendo un deposito duro non possiamo rimuovere a casa con lo spazzolino) e ti darà tutti i consigli più utili per mantenere una corretta igiene orale.

Capire quanto dura la gengivite non è così facile. Infatti, bisogna considerare anche vari fattori:

  • Il momento temporale in cui si interviene e il grado di gengivite che il paziente possiede al momento dell’inizio delle terapie: prima si interviene e più possibilità di guarigione ci sono, oltre ad avere una risoluzione più rapida del problema;
  • L’esito della cura e eventuali recidive.

La cosa più importante che il paziente da parte sua può fare è puntare sulla prevenzione, lavandosi i denti più volte al giorno con spazzolino e filo interdentale o scovolini ed utilizzando una tecnica corretta.

Durante lo spazzolamento bisogna prestare particolare attenzione al bordo gengivale (l’area in cui la gengiva viene a contatto con il dente) facendo in modo che le setole dello spazzolino vadano a pulire questa area.

spazzolino gengive

Cosa fare in caso di gengivite?

La prima cosa da fare sarà andare dal dentista che dovrà capire se si tratta di Gengivite, e quindi di una infiammazione piuttosto superificiale e completamente reversibile o se siamo in presenza di parodontite, quindi un’infiammazione più profonda e che deve essere trattata in maniera più aggressiva. Se siamo in presenza di Gengivite come primo approccio, c’è la rimozione di placca e tartaro con una seduta professionale di pulizia dentale

Se si tratta di Gengivite una volta rimosse le cause scatenanti, viene consigliato al paziente di seguire determinate manovre di igiene orale e alcuni comportamenti per mantenere le gengive il più possibile sane. In particolare, si consiglia di: 

  • Pulire i denti con dentifricio e spazzolino dopo ogni pasto, almeno tre volte al giorno, per evitare la proliferazione dei batteri nella bocca;
  • Utilizzare il filo interdentale almeno una volta al giorno, per rimuovere la placca ed eventuali residui di cibo tra dente e dente. Lo spazzolino non riesce a pulire le superfici tra un dente e l’altro!
  • Può essere utile usare un collutorio specifico per gengivite ad azione antibatterica per alleviare il fastidio che potrebbe provocare la gengivite;
  • Dedicare almeno due minuti al corretto spazzolamento dei denti per velocizzare la guarigione della gengivite o per prevenirne l’insorgenza;
  • Limitare i contatti con sostanze irritanti e/o tossiche;
  • Evitare deficit vitaminici.

Se, invece, siamo in presenza di Parodontite, bisogna cercare di preservare il più possibile l’integrità del dente, cercando di evitare l’estrazione.

Cosa fare in questo caso? Noi eseguiamo la Full Mouth Disinfection, un protocollo specifico, che prevede una fase approfondita di diagnosi a cui segua le Terapia non Chirurgica a cui segue, dopo alcuni controlli, una rivalutazione. A questo punto se permangono delle tasche si può valutare se procedere con una chirurgia o proseguire con una Terapia Parodontale di Supporto.

Come si cura la gengivite?

Le azioni da attuare per combattere la gengivite sono diverse. Vediamone alcune: 

  • Individuare e rimuovere le cause attraverso una corretta diagnosi: eliminare, cioè, la placca batterica accumulata nel solco gengivale, attraverso l’igiene orale e la pulizia dei denti professionale;
  • Eliminare quei fattori che possono favorire l’accumulo di placca, attraverso un cambiamento delle abitudini del paziente relative alla sua igiene orale e attraverso la correzione o la sostituzione di restauri incongrui come corone o atturazioni debordanti o irregolari;
  • Il dolore, anche se piuttosto raro, può essere alleviato attraverso l’utilizzo di farmaci anti-infiammatori prescritti dal medico o dal dentista dopo una visita di controllo;
  • Per alleviare i fastidi gengivali si può ricorrere anche a rimedi naturali, come l’aloe vera e la malva.

Vedi del sangue quando ti lavi i denti o hai notato che le tue gengive si stanno ritirando?  Vorresti saperne di più su come prevenire la gengivite e sulle migliori terapie per trattare la malattia parodontale?

Non aspettare, il tempo è salute.

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